Aston Martin V12 Vanquish “Low mileage”

CarrozzeriaCoupé
TrasmissioneAutomatico
Chilometraggio36188 km
Anno2002
IVA / MargineMargine
  • Executed in deep "Bowland Black over Charcoal" interior with alloy veneer
  • Attractively low mileage of less than 36000 kilometers provable with documents
  • The Aston comes with the manual&service booklets
  • Vanquish - it all started in 2002's Bond classic "Die Another Day"
  • Well-kept all-black example with the all-alloy V12
  • European Vanquish
92.500,-

Importa ed esporta

Possiamo assistere nelle auto acquistate dagli Stati Uniti e organizzare il trasporto. Ci occuperemo noi di tutti i documenti necessari. Vi preghiamo di contattarci per ulteriori informazioni.

Questa è la Vanquish come doveva essere vista: rifinita in un intenso Bowland Black, con interni antracite nitidi e raffinati detailing In tutto e per tutto. Con meno di 36,000 chilometri, libretti e documentazione originali completi e condizioni che possono essere descritte solo come immacolate, questa Vanquish è molto più di una semplice splendida macchina.

È una pietra miliare nella storia moderna di Aston Martin.

La rinascita di una leggenda

Quando Aston Martin presentò la Vanquish al Salone dell'Auto di Detroit del 1998, fu subito chiaro che si trattava di molto più di una semplice erede della DB7. La Vanquish era una vera e propria dichiarazione di intenti. Una gran turismo moderna e dalle prestazioni elevate, costruita per accompagnare il marchio in una nuova era audace.

Il design è opera di nientemeno che Ian Callum, che si è ispirato all'iconica DB4 GT Zagato. Il risultato è una coupé muscolosa con un frontale ribassato, spalle larghe e una silhouette senza tempo. Sobria, ma innegabilmente elegante.

Sotto il lungo cofano si nasconde un V5.9 in alluminio da 12 litri, costruito a mano, che eroga 457 cavalli. L'accelerazione da 0 a 60 km/h avviene in poco più di 4.8 secondi e la velocità massima supera i 200 km/h. Il tutto con il comfort e la compostezza di una vera GT.

DNA della Formula 1

La Vanquish non era solo una questione di estetica o potenza. Era tecnicamente all'avanguardia per i suoi tempi. Il suo telaio, realizzato in alluminio e fibra di carbonio e sviluppato in collaborazione con Lotus, forniva una base rigida ma leggera. Sospensioni, freni e dinamica del telaio erano tutti progettati per offrire compostezza ad alta velocità e comfort sulle lunghe distanze, esattamente ciò che una gran turismo dovrebbe offrire.

E forse la cosa più importante è che questa è stata l'ultima Aston Martin completamente nuova ad essere costruita nel leggendario stabilimento di Newport Pagnell, la casa spirituale del marchio. Questo da solo conferisce a ogni Vanquish costruita lì un ulteriore tocco di esclusività.

La scelta di Bond, e non senza ragione

Poi c'è il suo momento sul grande schermo. Nel 2002, la Vanquish fece il suo debutto al botteghino in "La morte può attendere" come auto ufficiale di James Bond. Dotata di gadget high-tech, un mantello dell'invisibilità (almeno nel film) e una scena di inseguimento su un lago ghiacciato che lasciò il pubblico sbalordito, la Vanquish consolidò il suo posto nella storia del cinema e dell'automobile.

Ma anche senza le sue credenziali cinematografiche, quest'auto sfoggia una presenza imponente. È rara, potente e, con queste specifiche e solo 36,000 chilometri, un vero classico moderno da collezione.

Il classico moderno per eccellenza?

La Vanquish rappresenta l'evoluzione di Aston Martin dal fascino antico alla raffinatezza moderna. Mantiene un aspetto analogico, viscerale e pieno di anima, ma è dotata della raffinatezza e della tecnologia necessarie per affrontare senza problemi il mondo di oggi.

Interessato a questa straordinaria Aston Martin? Contattaci Gallery Aaldering oggi è un'azienda a conduzione familiare dal 1975 e si dedica esclusivamente alle automobili più eccezionali del mondo.

Potresti anche essere interessato a ...